14-10-2018 - Patrimonio da scoprire - Laboratorio IL DISCO DI NEBRA 14.00-18.00

Questa Domenica, per la rassegna "Patrimonio da scoprire" riprodurremo uno dei più enigmatici reperti della Preistoria europea. 

Dalle 14:00 alle 18:00 sarà attivo il laboratorio dedicato al DISCO DI NEBRA, una lastra di bronzo con applicazioni in oro, risalente a 4000 anni fa, che raffigura alcuni corpi celesti, la cui interpretazione è ancora misteriosa.... Forse si tratta di un calendario solare, ma di certo è la più antica rappresentazione del cielo oggi conosciuta, considerata Partimonio Unesco dal 2013!

Il Parco del Livelet sarà aperto dalle 10.00 alle 18.00 e, durante la giornata, i nostri operatori specializzati saranno a disposizione per guidarvi alla scoperta del villaggio palafitticolo ricostruito sulle rive del lago di Lago.

 

Per partecipare ai laboratori non è necessaria la prenotazione. Chi invece volesse riservare un barbecue e uno o più tavoli nella nostra area pic-nic, potrà farlo contattandoci allo 0438 21230 dal martedì al venerdì con orario 9.30-12.30 o scrivendo a segreteria@parcolivelet.it

 

Per approfondire

Il cosiddetto “Disco di Nebra” è un manufatto in bronzo con applicazioni d’oro risalente ad un periodo stimato fra il 2000 e il 1700 a.C., circa 4000 anni fa. Oggi è conservato al museo di Halle e dal 2013 è diventato Patrimonio Mondiale dell’Unesco, essendo considerato la più antica rappresentazione nota del cielo notturno.

L’oggetto ha un diametro di circa 30 centimetri e un peso di 2,2 chili.  Fu ritrovato nel 1999 da due ricercatori abusivi sulla sommità del Mittelberg, una collinetta alta 252 metri poco distante dalla città di Nebra. Il reperto, insieme ad altri oggetti, fu venduto sul mercato nero e ritornò nelle mani dello stato solo nel 2002. Purtroppo il contesto archeologico, che sarebbe stato fondamentale per la sua interpretazione, è andato perduto.

Lo studio del disco ha permesso di ipotizzare che i primi dettagli in oro applicati alla base di bronzo rappresentino la Luna piena o il Sole, la Luna crescente e le Pleiadi attorniate da altre stelle. Successivamente furono aggiunti i due archi dell’orizzonte (uno dei quali si è staccato nel tempo) che, evidenziando il sorgere e il tramontare del Sole nei solstizi, trasformarono il disco in un calendario dell’anno solare. Probabilmente per essere usato correttamente richiedeva una precisa collocazione nel luogo di ritrovamento e un preciso orientamento con il monte Brocken, che dista circa 80 km. In un periodo più tardo fu aggiunta la barca solare in basso, probabilmente solo per motivi estetici o religiosi.