26-08-2018 - Patrimonio da scoprire - Laboratorio ARTE CAMUNA ore 14.00-18.00

Ultimo appuntamento del ciclo "Patrimonio da scoprire" con laboratori dedicati ai reperti della Preistoria Italiana. 

Questa domenica andremo a scoprire l'Arte dell'antico popolo che abitava la Val Camonica, i Camuni. In questa occasione i piccoli visitatori del Parco potranno partecipare al laboratorio in cui realizzeranno dei medaglioni con incisi dei simboli ripresi dalle incisioni della Val Camonica. Il laboratorio sarà attivo dalle 14:00 alle 18:00. 

Come ogni domenica gli archeologi del Livelet saranno disponibili per le visite guidate alle palafitte dalle 10.00 alle 19.00.

 

Per partecipare al laboratorio non è necessaria la prenotazione. Chi invece volesse riservare un barbecue e uno o più tavoli nella nostra area pic-nic, potrà farlo contattandoci allo 0438 21230 dal martedì al venerdì con orario 9.30-12.30 o scrivendo a segreteria@parcolivelet.it

 

UN PO DI STORIA...

Le incisioni rupestri della Val Camonica si trovano in provincia di Brescia e sono state il primo Patrimonio dell'umanità riconosciuto dell'UNESCO in Italia (1979).
Attualmente si contano oltre 300.000 incisioni, presenti su circa 2000 rocce, distribuite in 24 comuni, dove oggi esistono 8 parchi visitabili.
Nel dialetto locale della Valle Camonica le incisioni rupestri vengono indicate col termine di pitoti, (pupazzi).
Le incisioni rupestri si trovano su superfici rocciose levigate dai ghiacciai, su rocce orizzontali o lievemente inclinate, con rari esempi su parete verticale. Alcune sono state ottenute attraverso la percussione con utensili di pietra o di metallo, altre con la tecnica del graffito, raschiando le superfici con strumenti appuntiti di pietra o di metallo. Alcune figure si presentano sovrapposte senza ordine apparente, altre appaiono in relazione tra loro e sembrano rappresentare di un rito religioso o di una scena di caccia o di lotta.
Le incisioni più antiche risalgono al Mesolitico (VIII-VI millennio a.C. circa), poco dopo la fine dell’ultima glaciazione, opera di cacciatori raccoglitori che rappresentarono soprattutto animali di grandi dimensioni come i cervi. Con il Neolitico (V-IV millennio a.C. circa) e la diffusione dell’agricoltura, dell’allevamento e dei primi insediamenti a carattere stanziale, compaiono le figure umane e gli elementi geometrici. Durante l'Età del rame (III millennio a.C. circa) vennero introdotti la ruota, il carro e le prime forme di metallurgia e fra le incisioni si vedono simboli celesti, animali, armi, arature, file di esseri umani e altri segni. Con l'Età del bronzo (II millennio a.C. circa) aumentano il tema delle armi e le figure geometriche. Nell’Età del ferro (I millennio a.C.) nella Valle è presente il popolo dei Camuni, al quale si devono la maggior parte delle incisioni; in questo periodo dominano le rappresentazioni di duelli e di figure umane e sono presenti capanne, labirinti, impronte di piede, scene di caccia e reticoli. La pratica di incidere le rocce prosegue anche dopo la conquista da parte dei Romani, giungendo fino all’epoca medievale e moderna.